Legge 9 aprile 2009, n. 33

Legge di conversione

Art. 1.

1. Il decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, recante misure urgenti asostegno dei settori industriali in crisi, è convertito in legge con lemodificazioni riportate in allegato alla presente legge.

2. Restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e sono fattisalvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla basedel comma 3 dell’articolo 2 del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5,nonchè del decreto-legge 5 febbraio 2009, n. 4.

3. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.


Testo del decreto-legge coordinato con la legge di conversione

pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 85 dell’11 aprile 2009 – Supplemento ordinario n. 49

(*) Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate con caratteri corsivi

Misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi, nonchè disposizioni in materia di produzione lattiera e rateizzazione del debito nel settore lattiero-caseario

Art. 1.
Incentivi al rinnovo del parco circolante e incentivi all’acquisto di veicoli ecologici

1. Fermo restando le misure incentivanti di cui all’articolo 1, commida 344 a 347, 353, 358 e 359, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, edi cui all’articolo 29, comma 9, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n.248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n.31, in attuazione del principio di salvaguardia ambientale ed al finedi incentivare la sostituzione, realizzata attraverso la demolizione,di autovetture ed autoveicoli per il trasporto promiscuo di categoria«euro 0», «euro 1» o «euro 2», immatricolati fino al 31 dicembre 1999,con autovetture nuove di categoria «euro 4» o «euro5» che emettono nonoltre 140 grammi di CO2 per chilometro oppure non oltre 130 grammi diCO2 per chilometro se alimentate a gasolio, e’ concesso un contributodi euro 1500.

2. Per la sostituzione, realizzata attraverso la demolizionedi veicoli di cui all’articolo 54, comma 1, lettere c), d), f), g), edm), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, di massa massimafino a 3.500 chilogrammi e di categoria «euro 0», «euro 1» o «euro 2»,immatricolati fino al 31 dicembre 1999, con veicoli nuovi di cuiall’articolo 54, comma 1, lettere c), d), f), g), ed m), del decretolegislativo 30 aprile 1992, n. 285, di massa massima fino a 3.500chilogrammi, di categoria «euro 4» o «euro 5», e’ concesso uncontributo di euro 2500.

3. Per l’acquisto di autovetture nuove di fabbrica edomologate dal costruttore per la circolazione mediante alimentazione,esclusiva o doppia, del motore con gas metano, nonche’ mediantealimentazione elettrica ovvero ad idrogeno, fermo restando quantoprevisto dall’articolo 1, commi 228 e 229, della legge 27 dicembre2006, n. 296, il contributo e’ aumentato di 1500 euro nel caso in cuiil veicolo acquistato, nell’alimentazione ivi considerata, abbiaemissioni di CO2 non superiori a 120 grammi per chilometro. Leagevolazioni di cui al presente comma sono cumulabili, ove ne ricorranole condizioni, con quelle di cui al comma 1.

4. Per l’acquisto di veicoli di cui all’articolo 54, comma 1,lettera d), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, di massamassima fino a 3.500 chilogrammi, di categoria «euro 4» o «euro 5»,nuovi di fabbrica ed omologati dal costruttore per la circolazionemediante alimentazione, esclusiva o doppia, del motore con gas metano,fermo restando quanto previsto dall’articolo 1, commi 228 e 229, dellalegge 27 dicembre 2006, n. 296, il contributo e’ incrementato fino adeuro 4000. Le agevolazioni di cui al presente comma sono cumulabili,ove ne ricorrano le condizioni, con quelle di cui al comma 2.

5. In caso di acquisto di un motociclo fino a 400 cc di cilindrata ovvero non superiore a 60 kWnuovo di categoria «euro 3» con contestuale rottamazione di unmotociclo o di un ciclomotore di categoria «euro 0» o «euro 1»,realizzata attraverso la demolizione con le modalita’ indicate al comma233 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e’ concessoun contributo di euro 500.

6. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2, 3, 4 e 5 hannovalidita’ per i veicoli nuovi acquistati, anche in locazionefinanziaria, con contratto stipulato tra venditore ed acquirente adecorrere dal 7 febbraio 2009 e fino al 31 dicembre 2009, purche’immatricolati non oltre il 31 marzo 2010.

7. A decorrere dal 7 febbraio 2009, la misura dell’incentivodi cui all’articolo 29, comma 9, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n.248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n.31, e’ rideterminata nella misura di euro 500 per le installazionidegli impianti a GPL e di euro 650 per le installazioni degli impiantia metano sugli autoveicoli di categoria «euro 0», «euro 1» ed «euro 2»,nei limiti della disponibilita’ prevista dal comma 59 dell’articolo 2del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, conmodificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, come ulteriormenteincrementata dal comma 8 dell’articolo 29 del decreto-legge 31 dicembre2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio2008, n. 31.

8. Le agevolazioni di cui ai commi 1, 2, 3, 4 e 5 possonoessere fruite nel rispetto della regola degli aiuti «de minimis» di cuial Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione, del 15 dicembre2006.

9. Per l’applicazione del presente articolo valgono le norme di cuiai commi dal 230 al 234 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006,n. 296.

9-bis. La lettera c) del comma 230 dell’articolo 1 della legge27 dicembre 2006, n. 296, e’ sostituita dalla seguente: «c) copia deldocumento di presa in carico da parte del centro autorizzato per lademolizione».

9-ter. Il comma 232 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e’ sostituito dal seguente:
«232. Fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui e’stata emessa la fattura di vendita, le imprese costruttrici oimportatrici conservano, anche su supporto elettronico, la seguentedocumentazione, che deve essere ad esse trasmessa dal venditore:
a) copia della fattura di vendita, del contratto di acquisto e delladomanda di immatricolazione o della carta provvisoria di circolazione;
b) copia del libretto o della carta di circolazione e del fogliocomplementare o del certificato di proprieta’ del veicolo usato; incaso di mancanza, copia dell’estratto cronologico;
c) copia della domanda di cancellazione per demolizione e copia deldocumento di presa in carico da parte del centro autorizzato per lademolizione;
d) copia dello stato di famiglia nel caso in cui il veicolo demolito sia intestato a familiare convivente».

10. Il comma 53 dell’articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n.244, si interpreta nel senso che il tetto ivi previsto non si applicaai crediti d’imposta spettanti a titolo di rimborso di contributianticipati sotto forma di sconto sul prezzo di vendita di un bene oservizio.

11. Al fine di diminuire le emissioni di particolato nel settore deltrasporto pubblico, e’ stabilito, nel limite di spesa per l’anno 2009di 11 milioni di euro, un finanziamento straordinario perl’installazione di dispositivi per l’abbattimento delle emissioni diparticolato dei gas di scarico, omologati s
econdo il decreto delMinistro dei trasporti 25 gennaio 2008, n. 39, e che garantiscanoun’efficacia di abbattimento delle emissioni di particolato noninferiori al 90 per cento, su veicoli a motore ad accensione spontanea(diesel) di categoria N3 ed M3 di classe euro 0, euro 1, euro 2proprieta’ di aziende che svolgono servizi di pubblica utilita’attraverso l’impiego di veicoli appartenenti alle suddette categorie.

12. Il finanziamento straordinario di cui al comma 11 e’finalizzato alla concessione di contributi per l’installazione deidispositivi per l’abbattimento delle emissioni di particolato dei gasdi scarico di cui al comma 11.

13. Le modalita’ di erogazione dei contributi di cui al comma12 sono regolate dalle regioni e dalle province autonome di Trento e diBolzano con appositi provvedimenti emanati entro e non oltre 60 giornidalla data di entrata in vigore del presente decreto. Le regioni e leprovince autonome di Trento e di Bolzano destinano prioritariamente lerisorse alle aziende di cui al comma 12 che effettuano servizio neicomuni individuati ai sensi dell’articolo 8 del decreto legislativo 4agosto 1999, n. 351.

14. I contributi di cui al comma 12 sono concessi in misurapari al 25 per cento delle spese sostenute per l’acquisto el’installazione del dispositivo per l’abbattimento delle emissioni diparticolato dei gas di scarico di cui al comma 11 e comunque in misuranon superiore a 1.000 euro per ciascun dispositivo.

15. Il finanziamento straordinario di cui al comma 11 e’ripartito, con decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela delterritorio e del mare tra le regioni e le province autonome di Trento edi Bolzano sulla base dei dati relativi al trasporto pubblico.

16. I contributi di cui al comma 12 non sono cumulabili conaltri contributi di natura nazionale, regionale e locale concessi perl’installazione di dispositivi per l’abbattimento delle emissioni diparticolato dei gas di scarico.

17. L’erogazione del finanziamento alle regioni ed alleprovince autonome di Trento e di Bolzano, come ripartito ai sensi delcomma 15, e’ subordinata alla notifica da parte della regione o dellaprovincia autonoma al Ministero dell’ambiente e della tutela delterritorio e del mare di misure di riduzione delle emissioni diinquinanti nel settore della mobilita’, vigenti al momentodell’erogazione del finanziamento stesso.

Art. 2.
Detrazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici

1. Ai contribuenti che fruiscono della detrazione di cuiall’articolo 1 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, limitatamente agliinterventi di recupero del patrimonio edilizio effettuati su singoleunita’ immobiliari residenziali iniziati a partire dal 1o luglio 2008,a fronte di spese sostenute dalla predetta data, e’ riconosciuta unadetrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare,nella misura del 20 per cento delle ulteriori spese documentate,effettuate con le stesse modalita’, sostenute dal 7 febbraio 2009 efino al 31 dicembre 2009, per l’acquisto di mobili, elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+,esclusi quelli indicati al secondo periodo, nonche’ apparecchitelevisivi e computer, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto diristrutturazione. La detrazione di cui al primo periodo e’ cumulabilecon la detrazione per la sostituzione di frigoriferi, congelatori eloro combinazione prevista dal comma 353 dell’articolo 1 della legge 27dicembre 2006, n. 296, come prorogata dal comma 20 dell’articolo 1della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

2. La detrazione di cui al comma 1, da ripartire tra gliaventi diritto in cinque quote annuali di pari importo, e’ calcolata sudi un importo massimo complessivo non superiore a 10.000 euro.

3. Il Ministero dello sviluppo economico, al fine di monitorare glieffetti del presente decreto, promuove la stipula di un appositoprotocollo di intenti con i soggetti delle filiere produttive edistributive dei beni per i quali sono previsti gli incentivi di cui alpresente decreto, in relazione al mantenimento dei livellioccupazionali, ai termini di pagamento previsti nei rapporti internialle filiere medesime, nonche’ alle iniziative promozionali gia’assunte per stimolare la domanda e migliorare l’offerta anche deiservizi di assistenza e manutenzione. Il Ministero dello sviluppoeconomico, con proprio decreto, da emanare entro sessanta giorni dalladata di entrata in vigore della legge di conversione del presentedecreto, detta disposizioni per vigilare sul rispetto degli impegniprevisti, anche tramite periodica audizione delle organizzazionidatoriali e sindacali.

Art. 3.
Distretti produttivi e reti di imprese

1. All’articolo 6-bis del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nelcomma 2 le parole: «, ad eccezione delle norme inerenti i tributidovuti agli enti locali» sono soppresse.

2. All’articolo 1, comma 368, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, esuccessive modificazioni, la lettera a) e’ sostituita dalla seguente:
«a) fiscali:
1) le imprese appartenenti a distretti di cui al comma 366 possonocongiuntamente esercitare l’opzione per la tassazione di distretto aifini dell’applicazione dell’IRES;
2) si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni contenutenell’articolo 117 e seguenti del testo unico delle imposte sui redditi,di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.917, relative alla tassazione di gruppo delle imprese residenti;
3) tra i soggetti passivi dell’IRES di cui all’articolo 73, comma 1,lettera b), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui aldecreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sonocompresi i distretti di cui al comma 366, ove sia esercitata l’opzioneper la tassazione unitaria di cui ai commi da 366 a 372;
4) il reddito imponibile del distretto comprende quello delle impreseche vi appartengono, che hanno contestualmente optato per la tassazioneunitaria;
5) la determinazione del reddito unitario imponibile, nonche’ deitributi, contributi ed altre somme dovute agli enti locali, vieneoperata su base concordataria per almeno un triennio, secondo ledisposizioni che seguono;
6) fermo il disposto dei numeri da 1 a 5, ed anche indipendentementedall’esercizio dell’opzione per la tassazione distrettuale o unitaria,i distretti di cui al comma 366 possono concordare in via preventiva evincolante con l’Agenzia delle entrate, per la durata di almeno untriennio, il volume delle imposte dirette di competenza delle impreseappartenenti da versare in ciascun esercizio, avuto riguardo allanatura, tipologia ed entita’ delle imprese stesse, alla loro attitudinealla contribuzione e ad altri parametri oggettivi, determinati anche subase presuntiva;
7) la ripartizione del carico tributario tra le imprese interessate e’rimessa al distretto, che vi provvede in base a criteri di trasparenzae parita’ di trattamento, sulla base di principi di mutualita’;
8) non concorrono a formare la base imponibile in quanto escluse lesomme percepite o versate tra le imprese appartenenti al distretto incontropartita dei vantaggi fiscali ricevuti o attribuiti;
9) i parametri oggettivi per la determinazione delle imposte di cui alnumero 6) vengono determinati dalla Agenzia delle entrate, previaconsultazione delle categorie interessate e degli organismirappresentativi dei distretti;
10) resta fermo l’assolvimento degli ordinari obblighi e adempimenti fiscali da parte delle imprese appartenenti al distrettoe l’applicazione delle disposizioni penali tributarie; in caso diosservanza del concordato, i controlli sono eseguiti unicamente a scopodi monitoraggio, prevenzione ed elaborazione dei dati necessari per ladeterminazione e l’aggiornamento degli elementi di cui al numero 6);
11) i distrett
i di cui al comma 366 possono concordare in viapreventiva e vincolante con gli enti locali competenti, per la duratadi almeno un triennio, il volume dei tributi, contributi ed altre sommeda versare dalle imprese appartenenti in ciascun anno;
12) la determinazione di quanto dovuto e’ operata tenendo conto dellaattitudine alla contribuzione delle imprese, con l’obiettivo distimolare la crescita economica e sociale dei territori interessati; incaso di opzione per la tassazione distrettuale unitaria, l’ammontaredovuto e’ determinato in cifra unica annuale per il distretto nel suocomplesso;
13) criteri generali per la determinazione di quanto dovuto in base alconcordato vengono determinati dagli enti locali interessati, previaconsultazione delle categorie interessate e degli organismirappresentativi dei distretti;
14) la ripartizione del carico tributario derivante dall’attuazione delnumero 7) tra le imprese interessate e’ rimessa al distretto, che viprovvede in base a criteri di trasparenza e parita’ di trattamento,sulla base di principi di mutualita’;
15) in caso di osservanza del concordato, i controlli sono eseguitiunicamente a scopo di monitoraggio, prevenzione ed elaborazione deidati necessari per la determinazione di quanto dovuto in base alconcordato.

3. Al comma 3 dell’articolo 23 del decreto legislativo 31marzo 1998, n. 112, e successive modificazioni, sono aggiunte, in fine,le seguenti parole: «anche avvalendosi delle strutturetecnico-organizzative dei consorzi di sviluppo industriale di cuiall’articolo 36, comma 4, della legge 5 ottobre 1991, n. 317».

3-bis. Le disposizioni di cui agli articoli 1 e 2 si applicanoalle aziende che si impegnano a non delocalizzare al di fuori dei Paesimembri dello Spazio Economico Europeo la produzione dei beni per iquali sono previsti gli incentivi di cui al presente decreto.

3-ter. L’efficacia delle disposizioni di cui al comma 3-bis e’ subordinata alla preventiva autorizzazione comunitaria.

4. Dall’attuazione del comma 1, nonche’ dell’articolo 1, commi da 366 a371-ter, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, come modificati dalpresente articolo, non devono derivare oneri superiori a 10 milioni dieuro per l’anno 2009 e 50 milioni di euro annui a decorrere dal 2010.

4-bis. Le operazioni, effettuate ai sensi dell’articolo 5, comma 7,lettera a), secondo periodo, del decreto-legge 30 settembre 2003, n.269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n.326, e successive modificazioni, possono assumere qualsiasi forma,quale quella della concessione di finanziamenti, del rilascio digaranzie, dell’ assunzione di capitale di rischio o di debito, epossono essere realizzate anche a favore delle piccole e medie impreseper finalita’ di sostegno dell’economia. Le predette operazioni possonoessere effettuate in via diretta ovvero attraverso l’intermediazione disoggetti autorizzati all’esercizio del credito ad eccezione delleoperazioni a favore delle piccole e medie imprese che possono essereeffettuate esclusivamente attraverso l’intermediazione di soggettiautorizzati all’esercizio del credito.

4-ter. Con il contratto di rete due o piu’ imprese si obbligano adesercitare in comune una o piu’ attivita’ economiche rientranti neirispettivi oggetti sociali allo scopo di accrescere la reciprocacapacita’ innovativa e la competitivita’ sul mercato. Il contratto e’redatto per atto pubblico o per scrittura privata autenticata, e deveindicare:
a) la denominazione sociale delle imprese aderenti alla rete;
b) l’indicazione delle attivita’ comuni poste a base della rete;
c) l’individuazione di un programma di rete, che contengal’enunciazione dei diritti e degli obblighi assunti da ciascuna impresapartecipante e le modalita’ di realizzazione dello scopo comune daperseguirsi attraverso l’istituzione di un fondo patrimoniale comune,in relazione al quale sono stabiliti i criteri di valutazione deiconferimenti che ciascun contraente si obbliga ad eseguire per la suacostituzione e le relative modalita’ di gestione, ovvero mediantericorso alla costituzione da parte di ciascun contraente di unpatrimonio destinato all’affare, ai sensi dell’articolo 2447-bis, primocomma, lettera a) del codice civile;
d) la durata del contratto e le relative ipotesi di recesso;
e) l’organo comune incaricato di eseguire il programma di rete, i suoipoteri anche di rappresentanza e le modalita’ di partecipazione di ogniimpresa alla attivita’ dell’organo.

4-quater. Il contratto di rete e’ iscritto nel registro delle imprese ove hanno sede le imprese contraenti.

4-quinquies. Alle reti delle imprese di cui al presente articolo siapplicano le disposizioni dell’articolo 1, comma 368, lettera b), dellalegge 23 dicembre 2005, n. 266 e successive modificazioni.

Art. 3-bis
Estensione del regime dell’IVA per cassa ai fornitori di imprese in amministrazione straordinaria

1. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, previaautorizzazione comunitaria, possono essere disciplinate le modalita’ ei termini per l’estensione delle disposizioni di cui all’articolo 7 deldecreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazionidalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, nei limiti delle risorse di cui alpredetto articolo 7, comma 2, anche ad altre fattispecie conparticolare riferimento ai fornitori di imprese in amministrazionestraordinaria ai sensi del decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270.

Art. 4.
Aggregazione tra imprese

1. Per i soggetti indicati nell’articolo 73, comma 1, lettera a),del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto delPresidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, che risultano daoperazioni di aggregazione aziendale, realizzate attraverso fusione oscissione effettuate nell’anno 2009, si considera riconosciuto, ai finifiscali, il valore attribuito ai beni strumentali materiali eimmateriali, per effetto della imputazione su tali poste di bilanciodel disavanzo da concambio, per un ammontare complessivo non eccedentel’importo di 5 milioni di euro.

2. Nel caso di operazioni di conferimento di azienda effettuate aisensi dell’articolo 176 del testo unico delle imposte sui redditi, dicui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.917, nell’anno 2009, si considerano riconosciuti, ai fini fiscali, imaggiori valori iscritti dal soggetto conferitario di cui al comma 1sui beni strumentali materiali e immateriali, per un ammontarecomplessivo non eccedente l’importo di 5 milioni di euro.

3. Le disposizioni dei commi 1 e 2 si applicano qualora alleoperazioni di aggregazione aziendale partecipino esclusivamente impreseoperative da almeno due anni. Le medesime disposizioni non si applicanoqualora le imprese che partecipano alle predette operazioni faccianoparte dello stesso gruppo societario. Sono in ogni caso esclusi isoggetti legati tra loro da un rapporto di partecipazione superiore al20 per cento ovvero controllati anche indirettamente dallo stessosoggetto ai sensi dell’articolo 2359, primo comma, n. 1), del codicecivile. Il maggior valore attribuito ai beni ai sensi dei commiprecedenti e’ riconosciuto ai fini delle imposte sui redditi edell’imposta regionale sulle attivita’ produttive a decorreredall’esercizio successivo a quello in cui ha avuto luogo l’operazionedi aggregazione aziendale.

4. Le disposizioni dei commi 1, 2 e 3 si applicano qualora leimprese interessate dalle operazioni di aggregazione azien
dale sitrovino o si siano trovate ininterrottamente, nei due anni precedentil’operazione, nelle condizioni che consentono il riconoscimento fiscaledi cui ai commi 1 e 2.

5. Per la liquidazione, l’accertamento, la riscossione, irimborsi, le sanzioni e il contenzioso si applicano le disposizionipreviste per le imposte sui redditi.

6. La societa’ risultante dall’aggregazione, che nei primiquattro periodi d’imposta dalla effettuazione dell’operazione pone inessere ulteriori operazioni straordinarie, di cui al titolo III, capiIII e IV, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decretodel Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, ovvero cede ibeni iscritti o rivalutati ai sensi dei commi da 1 a 5, decadedall’agevolazione, fatta salva l’attivazione della procedura di cuiall’articolo 37-bis, comma 8, del decreto del Presidente dellaRepubblica 29 settembre 1973, n. 600.

7. Nella dichiarazione dei redditi del periodo d’imposta incui si verifica la decadenza prevista al comma 6, la societa’ e’ tenutaa liquidare e versare l’imposta sul reddito delle societa’ e l’impostaregionale sulle attivita’ produttive dovute sul maggior reddito,relativo anche ai periodi di imposta precedenti, determinato senzatenere conto dei maggiori valori riconosciuti fiscalmente ai sensi deicommi 1 e 2. Sulle maggiori imposte liquidate non sono dovute sanzionie interessi.

7-bis. Per assicurare il sostegno alle esportazioni, una quota paria 300 milioni di euro delle disponibilita’ del fondo di cuiall’articolo 2 del decreto-legge 28 maggio 1981, n. 251, convertito,con modificazioni, dalla legge 29 luglio 1981, n. 394, e successivemodificazioni, giacenti sull’apposito conto di tesoreria, a cura deltitolare del medesimo conto, e’ trasferita al conto di tesoreriaintestato al fondo di cui all’articolo 3 della legge 28 maggio 1973, n.295, per le finalita’ connesse alle attivita’ di creditoall’esportazione.

Art. 5.
Rivalutazione sostitutiva immobili

1. All’articolo 15, comma 20, del decreto-legge 29 novembre 2008, n.185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2,le parole: «con la misura del 7 per cento per gli immobiliammortizzabili e del 4 per cento relativamente agli immobili nonammortizzabili» sono sostituite dalle seguenti: «con la misura del 3per cento per gli immobili ammortizzabili e dell’1,5 per centorelativamente agli immobili non ammortizzabili».

1-bis. Nelle more della definitiva entrata in vigore dellarevisione generale delle norme tecniche per le costruzioni,all’articolo 20, comma 1, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248,convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008,n. 31, e successive modificazioni, e’ aggiunto, in fine, il seguenteperiodo: «Per le sole norme tecniche relative all’acciaio B450A eB450C, di cui al paragrafo 11.3.2. del decreto del Ministro delleinfrastrutture 14 gennaio 2008, recante “Approvazione delle nuove normetecniche per le costruzioni”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 29del 4 febbraio 2008, il termine del regime transitorio di cui alpresente comma e’ stabilito al 30 giugno 2009.

Art. 5-bis
Riconversione di impianti di produzione di energia elettrica

1. Per la riconversione degli impianti di produzione di energiaelettrica alimentati ad olio combustibile in esercizio alla data dientrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, alfine di consentirne l’alimentazione a carbone o altro combustibilesolido, si procede in deroga alle vigenti disposizioni di leggenazionali e regionali che prevedono limiti di localizzazioneterritoriale, purche’ la riconversione assicuri l’abbattimento delleloro emissioni di almeno il 50 per cento rispetto ai limiti previstiper i grandi impianti di combustione di cui alle sezioni 1, 4 e 5 dellaparte II dell’allegato II alla parte V del decreto legislativo 3 aprile2006, n. 152. La presente disposizione si applica anche ai procedimentiin corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione delpresente decreto.».

Art. 6.
Sostegno al finanziamento per l’acquisto di autoveicoli, motoveicoli e veicoli commerciali

1. Con il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze di cuiall’articolo 9, comma 3, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185,convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, sonostabilite anche le modalita’ per favorire l’intervento della SACEs.p.a. nella prestazione di garanzie volte ad agevolare la concessionedi finanziamenti per l’acquisto degli autoveicoli, dei motoveicoli edei veicoli commerciali di cui all’articolo 1.

1-bis. All’articolo 9 del decreto-legge 29 novembre 2008, n.185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2,dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti:
«1-bis. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano, allecondizioni, nei limiti delle risorse disponibili e con le modalita’ iviprevisti, anche ai crediti maturati nei confronti dei Ministeri alladata del 31 dicembre 2008. In ogni caso non e’ consentital’utilizzazione per spese di personale.
1-ter.Allo scopo di ottimizzare l’utilizzo delle risorse ed evitare laformazione di nuove situazioni debitorie, i Ministeri avviano, diconcerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, nell’ambitodelle attivita’ di cui all’articolo 3, comma 67, della legge 24dicembre 2007, n. 244, un’ attivita’ di analisi e revisione delleprocedure di spesa e della allocazione delle relative risorse inbilancio. I risultati delle analisi sono illustrati in appositirapporti dei Ministri competenti, che costituiscono parte integrantedelle relazioni sullo stato della spesa di cui all’articolo 3, comma68, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni,da inviare alle Camere e al Ministero dell’economia e delle finanze. Atal fine il termine di cui al medesimo articolo 3, comma 68, dellalegge n. 244 del 2007 e’ prorogato al 20 settembre 2009.1-quater.I rapporti di cui al comma 1-ter sono redatti sulla base delleindicazioni fornite con circolare del Ministero dell’economia e dellefinanze, da adottare entro il 30 giugno 2009. Ai fini del presentecomma, sulla base dei dati e delle informazioni contenuti nei predettirapporti e di qualsiasi altro dato ritenuto necessario, che i Ministerisono tenuti a fornire, il Ministero dell’economia e delle finanzeelabora specifiche proposte».

1-ter. All’articolo 20 del decreto-legge del 29 novembre 2008, n.185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2,dopo il comma 10-quinquies, e’ aggiunto il seguente:
«10-quinquies.1. I soggetti beneficiari di contributi pubblicipluriennali, fermo restando quanto previsto dall’articolo 4, commi 177e 177-bis della legge 24 dicembre 2003 n. 350 e successivemodificazioni, possono richiedere il finanziamento da parte della Bancaeuropea per gli investimenti secondo le forme documentali econtrattuali che la Banca stessa utilizza per le operazioni difinanziamento di scopo.».

Art. 7.
Controlli fiscali

1. Il controllo delle agevolazioni previste in materia di imposte diregistro, ipotecaria e catastale, sulle successioni e donazioni, fruitein sede di liquidazione o autoliquidazione dell’imposta principale, e’ eseguito prioritariamente sulla base di criteriselettivi
approvati con atto del Direttore dell’Agenzia delle entrate,che tengono conto di specifiche analisi di rischio circa l’indebitoutilizzo delle agevolazioni medesime. La conseguente maggiore capacita’operativa per l’Agenzia delle entrate viene destinata all’esecuzione dispecifici controlli volti al contrasto dell’utilizzo di creditiinesistenti mediante compensazioni di cui all’articolo 17 del decretolegislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni.

1-bis. Per l’espletamento delle attivita’ di contrastodell’evasione e dell’elusione fiscale gli stanziamenti iscritti nellostato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanzenell’unita’ previsionale di base «Funzionamento» del programma«Prevenzione e repressione delle frodi e delle violazioni agli obblighifiscali», nell’ambito della missione «Politiche economico-finanziarie edi bilancio», sono incrementati di 4 milioni di euro per ciascuno deglianni 2009 e 2010, con particolare riferimento alle spese relativeall’addestramento, alla formazione ed all’aggiornamento professionaledel personale. Agli oneri derivanti dal presente comma, pari a 4milioni di euro per ciascuno degli anni 2009 e 2010, si provvedemediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo specialedi parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2009-2011,nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione«Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministerodell’economia e delle finanze per l’anno 2009, allo scopo parzialmenteutilizzando l’accantonamento relativo al Ministero medesimo. Le sommeiscritte in bilancio nell’ambito della missione «Fondi da ripartire» edel programma «Fondi da assegnare», unita’ previsionale di base 25.1.3″Oneri comuni di parte corrente” – capitolo n. 3094, dello stato diprevisione del Ministero dell’Economia e delle finanze, per l’annofinanziario 2008, non impegnate al termine dell’esercizio stesso, sonoconservate nel conto dei residui per essere utilizzate nell’eserciziosuccessivo.

1-ter. Le risorse di cui all’articolo 1, comma 14, deldecreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni,dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, non utilizzate al 31 dicembre2008, sono mantenute in bilancio. A tal fine le risorse di cui alprecedente periodo sono versate all’entrata del bilancio dello Stato,quanto a euro 3.750.000 per la copertura di quota parte degli oneri dicui all’articolo 1, comma 5, quanto a euro 1.200.000 per la coperturadegli oneri di cui al comma 1-quater del presente articolo e, quanto aeuro 25.050.000, per essere riassegnate, nell’anno 2009, al fondo dicui all’articolo 13, comma 3-quater, del decreto-legge 25 giugno 2008,n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.133.

1-quater. Ai fini dell’attuazione dell’articolo 1, comma 273, dellalegge 23 dicembre 2005, n. 266, per quanto previsto dal comma 2dell’articolo 4 del decreto del Ministro del lavoro e della previdenzasociale 6 agosto 2007, si considerano valide le domande pervenute anchesuccessivamente al termine indicato del 30 settembre 2007 e comunquenon oltre il 31 dicembre 2007. Con decreto del Ministro del lavoro,della salute e delle politiche sociali, da emanare entro trenta giornidalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presentedecreto, le somme sono attribuite coerentemente con la ripartizionegia’ stabilita nel decreto del Ministro del lavoro, della salute edelle politiche sociali 4 dicembre 2008, pubblicato nella GazzettaUfficiale n. 65 del 19 marzo 2009. Per l’attuazione del presente commae’ autorizzata la spesa di 1.200.000 euro per l’anno 2009.

1-quinquies. Al fine di assicurare efficace sostegno alleiniziative di rilancio produttivo e di tutela occupazionale, tenutoconto dell’attuale congiuntura economico-finanziaria, nelle more dellaconcreta operativita’ delle previsioni di cui all’articolo 1, comma848, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni,per l’anno 2009 una quota non inferiore a 10 milioni di euro dellerisorse del fondo di garanzia di cui all’articolo 15 della legge 7agosto 1997, n. 266, e’ destinata alle imprese operanti nei distrettiindustriali della concia, del tessile e delle calzature ove siano staterealizzate opere di carattere collettivo per lo smaltimento o ilriciclo dei rifiuti o per il riciclo e la depurazione di almeno il 95per cento delle acque ad uso industriale, per il rilascio di garanzieanche attraverso il ricorso ai consorzi di garanzia fidi.

1-sexies. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, diconcerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottareentro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge diconversione del presente decreto, sono adottate le disposizionioccorrenti per l’attuazione del comma 1-quinquies. A tal fine ladotazione finanziaria del fondo di garanzia di cui all’articolo 15della legge 7 agosto 1997, n. 266, e’ incrementata di 10 milioni dieuro per l’anno 2009 a valere sul fondo di cui all’articolo 13, comma3-quater, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, conmodificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, come rifinanziato dalcomma 1-ter del presente articolo.

2. Al comma 18 dell’articolo 27 del decreto-legge 29 novembre 2008, n.185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2,dopo il primo periodo e’ aggiunto, in fine, il seguente: «E’ punito conla sanzione del duecento per cento della misura dei crediti compensatichiunque utilizza i crediti di cui al primo periodo per il pagamentodelle somme dovute per un ammontare superiore a cinquantamila euro perciascun anno solare.».

2-bis. L’articolo 24, comma 3, del decreto-legge 29 novembre 2008,n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n.2, si interpreta nel senso che il termine di centoventi giorni iviprevisto e’ di natura ordinatoria. Conseguentemente il potere diaccertamento si esercita, ai sensi dell’articolo 43 del decreto delPresidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successivemodificazioni, entro i termini ivi previsti che decorrono da quello dicui all’articolo 27, comma 3, della legge 18 aprile 2005, n. 62, nellaformulazione vigente prima dell’entrata in vigore del comma 11dell’articolo 1 del decreto-legge 15 febbraio 2007, n. 10, convertito,con modificazioni, dalla legge 6 aprile 2007, n. 46.

3. In relazione alle disposizioni di cui ai commi 1 e 2, ledotazioni finanziarie della missione di spesa «Politicheeconomico-finanziarie e di bilancio» sono ridotte di 10 milioni di europer l’anno 2009, di 100 milioni di euro per l’anno 2010, di 200 milionidi euro per l’anno 2011 e di 310 milioni di euro a decorrere dall’anno2012.

3-bis. All’articolo 20 del decreto-legge 29 novembre 2008, n.185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2,sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 4 e’ sostituito dal seguente: «4. Per l’espletamento deicompiti stabiliti al comma 3, il commissario ha, sin dal momento dellanomina, con riferimento ad ogni fase dell’investimento e ad ogni attonecessario per la sua esecuzione, i poteri, anche sostitutivi, degliorgani ordinari o straordinari. Il commissario provvede in deroga adogni disposizione vigente e nel rispetto comunque della normativacomunitaria sull’affidamento di contratti relativi a lavori, servizi eforniture, nonche’ dei principi generali dell’ordinamento giuridico, efermo restando il rispetto di quanto disposto dall’articolo 8, comma 1,del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, conmodificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n 133; i decreti di cui alcomma 1 del presente articolo contengo
no l’indicazione delle principalinorme cui si intende derogare»;
b) al comma 5 sono premessi i seguenti periodi: «Il commissario, sealle dipendenze di un’amministrazione pubblica statale, dalla datadella nomina e per tutto il periodo di svolgimento dell’incarico, e’collocato fuori ruolo ai sensi della normativa vigente, fermo restandoquanto previsto dal comma 9 del presente articolo per quanto concernela spesa relativa. Al rientro dal fuori ruolo, al dipendente di cui alprimo periodo viene attribuito uno dei posti disponibili. In mancanzadi disponibilita’ di posti, il dipendente viene temporaneamentecollocato in posizione soprannumeraria, da riassorbire, comunque, alverificarsi delle cessazioni, e i relativi oneri sono compensatimediante contestuale indisponibilita’ di un numero di postidirigenziali equivalenti dal punto di vista finanziario, idonei adassicurare il rispetto del limite di spesa sostenuto per tali finalita’a legislazione vigente.».

3-ter. Al comma 1 dell’articolo 18 del decreto legislativo 19novembre 1997, n. 422, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Alfine di garantire l’efficace pianificazione del servizio, degliinvestimenti e del personale, i contratti di servizio relativiall’esercizio dei servizi di trasporto pubblico ferroviario comunqueaffidati hanno durata minima non inferiore a sei anni rinnovabili dialtri sei, nei limiti degli stanziamenti di bilancio allo scopofinalizzati».

3-quater. Al fine di sostenere le imprese interessate dall’attualecongiuntura economico-finanziaria rafforzando gli strumenti di difesada manovre speculative, la lettera b) del comma 3 dell’articolo 106 deltesto unico delle disposizioni in materia di intermediazionefinanziaria , di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, esuccessive modificazioni, e’ sostituita dalla seguente:
«b) l’obbligo di offerta consegue ad acquisti superiori al cinque percento da parte di coloro che gia’ detengono la partecipazione indicatanel comma 1 senza disporre della maggioranza dei diritti di votonell’assemblea ordinaria».

3-quinquies. Al testo unico di cui al decreto legislativo 24febbraio 1998, n. 58, e successive modificazioni, sono apportate leseguenti modificazioni:
a) all’articolo 120, dopo il comma 2 e’ inserito il seguente:
«2-bis. La CONSOB puo’, con provvedimento motivato da esigenze ditutela degli investitori nonche’ di efficienza e trasparenza delmercato del controllo societario e del mercato dei capitali, prevedere,per un limitato periodo di tempo, soglie inferiori a quella indicatanel comma 2 per societa’ ad elevato valore corrente di mercato e adazionariato particolarmente diffuso»;
b) il comma 2 dell’articolo 193 e’ sostituito dal seguente:
«2. L’omissione delle comunicazioni delle partecipazioni rilevanti edei patti parasociali previste, rispettivamente dagli articoli 120,commi 2, 2-bis, 3 e 4, e 122, commi 1, 2 e 5, nonche’ la violazione deidivieti previsti dagli articoli 120, comma 5, 121, commi 1 e 3, e 122,comma 4, sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da euroventicinquemila a euro duemilionicinquecentomila. Il ritardo nellecomunicazioni previste dall’articolo 120, commi 2, 2-bis, 3 e 4, nonsuperiore a due mesi, e’ punito con la sanzione amministrativapecuniaria da euro cinquemila a euro cinquecentomila».

3-sexies. Al codice civile apportare le seguenti modificazioni:
a) il terzo comma dell’articolo 2357 e’ sostituito dal seguente:
«Il valore nominale delle azioni acquistate a norma del primo e secondocomma dalle societa’ che fanno ricorso al mercato del capitale dirischio non puo’ eccedere la quinta parte del capitale sociale,tenendosi conto a tal fine anche delle azioni possedute da societa’controllate.»;
b) il secondo comma dell’articolo 2357-bis e’ sostituito dal seguente:
«Se il valore nominale delle azioni proprie supera il limite dellaquinta parte del capitale per effetto di acquisti avvenuti a norma deinumeri 2), 3) e 4) del primo comma del presente articolo, si applicaper l’eccedenza il penultimo comma dell’articolo 2357, ma il termineentro il quale deve avvenire l’alienazione e’ di tre anni»;
c) il secondo comma dell’articolo 2445 e’ sostituito dal seguente:«L’avviso di convocazione dell’assemblea deve indicare le ragioni e lemodalita’ della riduzione. Nel caso di societa’ cui si applichil’articolo 2357, terzo comma, la riduzione deve comunque effettuarsicon modalita’ tali che le azioni proprie eventualmente possedute dopola riduzione non eccedano la quinta parte del capitale sociale». )

Art. 7-bis
Sospensione dell’efficacia di disposizioni in materia di trasporto di persone mediante autoservizi non di linea

1. Nelle more della ridefinizione della disciplina dettata dallalegge 15 gennaio 1992, n. 21, in materia di trasporto di personemediante autoservizi non di linea, da effettuare nel rispetto dellecompetenze attribuite dal quadro costituzionale e ordinamentale alleregioni ed agli enti locali, l’efficacia dell’articolo 29, comma1-quater, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, conmodificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, e’ sospesa fino al30 giugno 2009.

Art. 7-ter
Misure urgenti a tutela dell’occupazione

1. All’articolo 2, comma 6, della legge 23 luglio 1991, n. 223, e’aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Il pagamento diretto ailavoratori e’ disposto contestualmente all’autorizzazione deltrattamento di integrazione salariale straordinaria, fatta salva lasuccessiva revoca nel caso in cui il servizio competente accertil’assenza di difficolta’ di ordine finanziario dell’impresa».

2. Le imprese, in caso di richiesta di cassa integrazionestraordinaria e di cassa integrazione in deroga, con pagamento diretto,e con riferimento alle sospensioni successive alla data del 1° aprile2009, presentano o inviano la relativa domanda entro venti giornidall’inizio della sospensione o della riduzione dell’orario di lavoro.

3. In via sperimentale per il periodo 2009-2010, in attesadell’emanazione dei provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti diintegrazione salariale in deroga con richiesta di pagamento diretto,l’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) e’ autorizzato adanticipare i relativi trattamenti sulla base della domanda corredatadagli accordi conclusi dalle parti sociali e dell’elenco deibeneficiari, conformi agli accordi quadro regionali e comunque entrogli specifici limiti di spesa previsti, con riserva di ripetizione neiconfronti del datore di lavoro delle somme indebitamente erogate ailavoratori. La domanda deve essere presentata all’INPS dai datori dilavoro in via telematica, secondo le modalita’ stabilite dal medesimoIstituto. Le regioni trasmettono in via telematica all’INPS leinformazioni relative ai provvedimenti autorizzatori dei trattamenti inderoga e l’elenco dei lavoratori, sulla base di apposita convenzionecon la quale sono definite le modalita’ di attuazione, di gestione deiflussi informativi e di rendicontazione della spesa.

4. Il primo periodo del comma 36 dell’articolo 2 della legge22 dicembre 2008, n. 203, e’ sostituito dal seguente: «In attesa dellariforma degli ammortizzatori sociali e nel limite complessivo di spesadi 600 milioni di euro per l’anno 2009 a carico del Fondo perl’occupazione di cui all’articolo 1, comma 7, del decreto-legge 20maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19luglio 1993, n. 236, di seguito denominato
“Fondo per l’occupazione” ilMinistro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, diconcerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, puo’ disporre,sulla base di specifici accordi governativi e per periodi non superioria dodici mesi, in deroga alla vigente normativa, la concessione, anchesenza soluzione di continuita’, di trattamenti di cassa integrazioneguadagni, di mobilita’ e di disoccupazione speciale, anche conriferimento a settori produttivi e ad aree regionali».

5. Il primo periodo del comma 9 dell’articolo 19 deldecreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni,dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e’ sostituito dal seguente:«Nell’ambito delle risorse finanziarie destinate per l’anno 2009 allaconcessione in deroga alla vigente normativa, anche senza soluzione dicontinuita’, di trattamenti di cassa integrazione guadagni, dimobilita’ e di disoccupazione speciale, i trattamenti concessi ai sensidell’articolo 2, comma 521, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, esuccessive modificazioni, possono essere prorogati, sulla base dispecifici accordi governativi e per periodi non superiori a dodicimesi, con decreto del Ministro del lavoro, della salute e dellepolitiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e dellefinanze».

6. Al fine di garantire criteri omogenei di accesso a tutte leforme di integrazione del reddito, si applicano anche ai lavoratoridestinatari della cassa integrazione guadagni in deroga e dellamobilita’ in deroga, rispettivamente, le disposizioni di cuiall’articolo 8, comma 3, del decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86,convertito, con modificazioni, dalla legge 20 maggio 1988, n. 160, e dicui all’articolo 16, comma 1, della legge 23 luglio 1991, n. 223. Conriferimento ai lavoratori di cui al primo periodo, ai fini del calcolodel requisito di cui all’articolo 16, comma 1, della legge 23 luglio1991, n. 223, si considerano valide anche eventuali mensilita’accreditate dalla medesima impresa presso la gestione separata di cuiall’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, conesclusione dei soggetti individuati all’articolo 1, comma 212, dellalegge 23 dicembre 1996, n. 662, per i soggetti che abbiano conseguitoin regime di monocommittenza un reddito superiore a 5.000 eurocomplessivamente riferito a dette mensilita’.

7. Ai datori di lavoro, che non abbiano sospensioni dal lavoroin atto ai sensi dell’articolo 1 della legge 23 luglio 1991, n. 223, esuccessive modificazioni, che senza esservi tenuti assumono lavoratoridestinatari per gli anni 2009 e 2010 di ammortizzatori sociali inderoga, licenziati o sospesi per cessazione totale o parzialedell’attivita’ o per intervento di procedura concorsuale da imprese nonrientranti nella disciplina di cui alla medesima legge n. 223 del 1991,e’ concesso dall’INPS un incentivo pari all’indennita’ spettante allavoratore, nel limite di spesa autorizzato e con esclusione di quantodovuto a titolo di contribuzione figurativa, per il numero dimensilita’ di trattamento di sostegno al reddito non erogate. Taleincentivo e’ erogato attraverso il conguaglio con le somme dovute daidatori di lavoro a titolo di contributi previdenziali e assistenziali,fermo restando quanto previsto dall’articolo 8, comma 4-bis, dellacitata legge n. 223 del 1991.

8. All’articolo 19 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185,convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, dopoil comma 2 e’ inserito il seguente:
«2-bis. Per l’anno 2009 ai fini dell’attuazione dell’istitutosperimentale di tutela del reddito di cui al comma 2 nella misura del20 per cento, in via aggiuntiva alla somma destinata al finanziamentodel medesimo ai sensi del presente articolo, determinata in 100 milionidi euro, e’ destinata l’ulteriore somma di 100 milioni di euro a valeresulle risorse preordinate allo scopo sul Fondo di cui all’articolo 25della legge 21 dicembre 1978, n. 845, come rideterminato dall’articolo9, comma 5, del decreto-legge 20 maggio 1993, n 148, convertito, conmodificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, fermo restando peril medesimo anno 2009 il limite dell’ammontare complessivo deipagamenti a carico del predetto Fondo come stabilito dall’articolo 2,comma 36, ultimo periodo, della legge 22 dicembre 2008, n. 203».

9. All’articolo 19 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185,convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, sonoapportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, lettere a) e b), le parole: «tale indennita’, fino alladata di entrata in vigore del decreto di cui al comma 3 del presentearticolo, puo’ essere concessa anche senza necessita’ dell’interventointegrativo degli enti bilaterali» sono soppresse;
b) al comma 1-bis, le parole: «secondo quanto precisato dal decreto dicui al comma 3 del presente articolo» sono sostituite dalle seguenti:«, fermo restando che, nelle ipotesi in cui manchi l’interventointegrativo degli enti bilaterali, i predetti periodi di tutela siconsiderano esauriti e i lavoratori accedono direttamente aitrattamenti in deroga alla normativa vigente»;
c) dopo il comma 1-bis e’ inserito il seguente:
«1-ter. In via transitoria, e per il solo biennio 2009-2010, le risorsedi cui al comma 1 sono utilizzate anche per garantire ai lavoratoribeneficiari delle misure di cui al medesimo comma 1, lettere a), b) ec), un trattamento equivalente a quello di cui al comma 8»;
d) al comma 14, il secondo periodo e’ sostituito dai seguenti: «Ai finidell’attuazione del presente comma, e’ autorizzata, per l’anno 2009, laspesa di 35 milioni di euro, di cui 5 milioni di euro a valere sulFondo per l’occupazione e 30 milioni di euro mediante corrispondenteriduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma1161, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. Le somme di cui alprecedente periodo, non utilizzate al termine dell’eserciziofinanziario 2009, sono conservate nel conto residui per essereutilizzate nell’esercizio successivo. All’articolo 5, comma 5, deldecreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni,dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, dopo le parole: “al fine di evitareo ridurre le eccedenze di personale nel corso della procedura di cuiall’articolo 24 della legge 23 luglio 1991, n. 223,” sono aggiunte leseguenti: “o al fine di evitare licenziamenti plurimi individuali pergiustificato motivo oggettivo,”».

10. All’articolo 19, comma 7-bis, primo periodo, deldecreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni,dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, dopo le parole: «presso il fondo diprovenienza» sono inserite le seguenti: «nel triennio precedente» edopo le parole: «pari a 3.000 euro» sono aggiunte le seguenti: «e chetali posizioni non siano riferite ad aziende o datori di lavoro le cuistrutture, in ciascuno dei tre anni precedenti, rispondano alladefinizione comunitaria di micro e piccole imprese di cui allaraccomandazione n. 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003.Sono comunque esclusi dalle quote da trasferire i versamenti del datoredi lavoro riversati dall’INPS al fondo di provenienza prima del 1°gennaio 2009».

11. I servizi competenti al lavoro di cui all’articolo 1,comma 2, lettera g), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, esuccessive modificazioni, sono tenuti, con periodicita’ almenosettimanale e senza oneri per la finanza pubblica, a rendere note leopportunita’ di lavoro disponibili mediante adeguate forme dipromozione della pubblicazione o diffusione sugli organi dicomunicazione di massa locali. Le comunicazioni di cui al presentecomma rilevano ai fini della concessione e del mantenimento deirequisiti di autorizzazione e di accreditamento di cui agli articoli 5e 7 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 e successivemodificazioni.

12. All’articolo 70 del decreto legislativo 10 settembre 2003,n. 276, e successive modificazioni, sono apportate le seguentimodificazioni:
a) al comma 1, la lettera d) e’ sostituita dalla seguente:
«d) di manifestazioni sportive, culturali, fieristiche o caritatevoli edi lavori di emergenza o di solidarieta’ anche
in caso di committentepubblico»;
b) al comma 1, la lettera e) e’ sostituita dalla seguente:
«e) di qualsiasi settore produttivo il sabato e la domenica e durante iperiodi di vacanza da parte di giovani con meno di venticinque anni dieta’, regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso l’universita’ oun istituto scolastico di ogni ordine e grado e compatibilmente con gliimpegni scolastici»;
c) al comma 1, lettera f), dopo le parole: «di attivita’ agricole dicarattere stagionale effettuate da pensionati», sono inserite leseguenti: «, da casalinghe»;
d) al comma 1, e’ aggiunta, in fine, la seguente lettera:
«h-bis) di qualsiasi settore produttivo da parte di pensionati»;
e) dopo il comma 1, e’ inserito il seguente:
«1-bis. In via sperimentale per il 2009, prestazioni di lavoroaccessorio possono essere rese, in tutti i settori produttivi e nellimite massimo di 3.000 euro per anno solare, da percettori diprestazioni integrative del salario o con sostegno al redditocompatibilmente con quanto stabilito dall’articolo 19, comma 10, deldecreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni,dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2. L’INPS provvede a sottrarre dallacontribuzione figurativa relativa alle prestazioni integrative delsalario o di sostegno al reddito gli accrediti contributivi derivantidalle prestazioni di lavoro accessorio».

13. All’articolo 74, comma 1, del decreto legislativo 10settembre 2003, n. 276 le parole «parenti e affini sino al terzo grado»sono sostituite dalle seguenti: «parenti e affini sino al quartogrado».

14. Restano validi ed efficaci i trattamenti pensionisticierogati antecedentemente alla data di entrata in vigore della legge diconversione del presente decreto a seguito degli accertamenti compiutidall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sullavoro, ai fini del conseguimento dei benefici di cui all’articolo 13,comma 8, della legge 27 marzo 1992, n. 257 e successive modificazioni,sulla base dei curricula presentati dal datore di lavoro e delladocumentazione integrativa, salvo il caso di dolo dell’interessato chesia accertato in via giudiziale con sentenza definitiva. All’onerederivante dal presente comma, valutato in 700.000 euro per ciascunodegli anni 2009, 2010 e 2011, in 600.000 euro per ciascuno degli anni2012, 2013 e 2014, in 500.000 euro per l’anno 2015, in 400.000 euro perciascuno degli anni 2016 e 2017 e in 200.000 euro annui a decorreredall’anno 2018, si provvede a valere sul Fondo per l’occupazione di cuiall’articolo 1, comma 7, del decreto legge 20 maggio 1993, n. 148,convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, conpari riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 6,comma 4, della legge 8 marzo 2000, n. 53.

15. All’articolo 7-bis del decreto-legge 30 dicembre 2008, n.207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n.14, dopo il comma 1 e’ aggiunto il seguente:
«1-bis. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, daadottare entro il 30 giugno 2009, su proposta del Ministro per lapubblica amministrazione e l’innovazione, di concerto con il Ministrodell’economia e delle finanze, ferma restando la disapplicazioneprevista dall’articolo 67, comma 2, del decreto-legge 25 giugno 2008,n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.133, delle disposizioni di cui all’allegato B relativamente allerisorse considerate ai fini del miglioramento dei saldi di finanzapubblica, sono individuati, per l’anno 2009, i criteri, i tempi e lemodalita’ volti ad utilizzare per la contrattazione integrativa nonche’per le finalita’ di cui al comma 1 del citato articolo 67, incorrelazione con l’impegno e le maggiori prestazioni lavorative, lerisorse derivanti dal processo attuativo delle leggi elencate nelcitato allegato B eccedenti rispetto a quelle finalizzate almiglioramento dei saldi di finanza pubblica, valutando a tal fine anchela possibilita’ di utilizzare le maggiori entrate proprie rispetto aquelle dei triennio 2005-2007 conseguite per effetto dello svolgimentodi attivita’ aggiuntive rispetto a quelle istituzionali, nonche’ lerisorse disponibili il cui utilizzo sia neutrale sui saldi di finanzapubblica».

16. All’articolo 18 del decreto-legge 29 novembre 2008, n.185, convertito, con modificazion

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