Pacchetto sicurezza: il decreto legge pubblicato in Gazzetta

DECRETO-LEGGE 23 maggio 2008, n. 92

Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica.

(G.U. n. 122 del 26-5-2008)

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;

Ritenutala straordinaria necessita’ ed urgenza di introdurre disposizioni voltead apprestare un quadro normativo piu’ efficiente per contrastarefenomeni di illegalita’ diffusa collegati all’immigrazione illegale ealla criminalita’ organizzata, nonche’ norme dirette a tutelare lasicurezza della circolazione stradale in relazione all’incremento degliincidenti stradali e delle relative vittime;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 21 maggio 2008

Sullaproposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, del Ministrodell’interno e del Ministro della giustizia, di concerto con i Ministridelle infrastrutture e dei trasporti, dell’economia e delle finanze eper la pubblica amministrazione e l’innovazione;

Emana

il seguente decreto-legge:

Art. 1.
Modifiche al codice penale

1. Al codice penale sono apportate le seguenti modificazioni:

a) l’articolo 235 e’ sostituito dal seguente:

«Art.235 (Espulsione od allontanamento dello straniero dallo Stato). – Ilgiudice ordina l’espulsione dello straniero ovvero l’allontanamento dalterritorio dello Stato del cittadino appartenente ad uno Stato membrodell’Unione europea, oltre che nei casi espressamente preveduti dallalegge, quando lo straniero sia condannato alla reclusione per un temposuperiore ai due anni.
Il trasgressore dell’ordine di espulsione odallontanamento pronunciato dal giudice e’ punito con la reclusione dauno a quattro anni»;

b) l’articolo 312 e’ sostituito dal seguente:

«Art.312 (Espulsione od allontanamento dello straniero dallo Stato). – Ilgiudice ordina l’espulsione dello straniero ovvero l’allontanamento dalterritorio dello Stato del cittadino appartenente ad uno Stato membrodell’Unione europea, oltre che nei casi espressamente preveduti dallalegge, quando lo straniero o il cittadino di Stato dell’Unione europeasia condannato ad una pena restrittiva della liberta’ personale pertaluno dei delitti preveduti da questo titolo.
Il trasgressoredell’ordine di espulsione od allontanamento pronunciato dal giudice e’punito con la reclusione da uno a quattro anni.»;

c) all’articolo 589 sono apportate le seguenti modificazioni:

1) al secondo comma, la parola: «cinque» e’ sostituita dalla seguente: «sei»;
2) dopo il secondo comma, e’ inserito il seguente:
«Siapplica la pena della reclusione da tre a dieci anni se il fatto e’commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazionestradale da:
1) soggetto in stato di ebbrezza alcolica ai sensidell’articolo 186, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 30aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni;
2) soggetto sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope.»;
3) al terzo comma, le parole: «anni dodici» sono sostituite dalle seguenti: «anni quindici»;

d) al terzo comma dell’articolo 590, e’ aggiunto il seguente periodo:

«Neicasi di violazione delle norme sulla circolazione stradale, se il fattoe’ commesso da soggetto in stato di ebbrezza alcolica ai sensidell’articolo 186, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 30aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, ovvero da soggettosotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope, la pena per lelesioni gravi e’ della reclusione da sei mesi a due anni e la pena perle lesioni gravissime e’ della reclusione da un anno e sei mesi aquattro anni.»;

e) dopo l’articolo 590 e’ inserito il seguente:

«Art.590-bis (Computo delle circostanze). – Quando ricorre la circostanza dicui all’articolo 589, terzo comma, ovvero quella di cui all’articolo590, quarto comma, le concorrenti circostanze attenuanti, diverse daquelle previste dagli articoli 98 e 114, non possono essere ritenuteequivalenti o prevalenti rispetto a queste e le diminuzioni si operanosulla quantita’ di pena determinata ai sensi delle predette circostanzeaggravanti.»;

f) all’articolo 61, primo comma, dopo il numero 11 e’ inserito il seguente:

«11-bis. Se il fatto e’ commesso da soggetto che si trovi illegalmente sul territorio nazionale.».

Art. 2.
Modifiche al codice di procedura penale

1. Al codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni:

a) all’articolo 260, dopo il comma 3 sono aggiunti i seguenti:

«3-bis.L’autorita’ giudiziaria procede, altresi’, anche su richiestadell’organo accertatore alla distruzione delle merci di cui sonocomunque vietati la fabbricazione, il possesso, la detenzione o lacommercializzazione quando le stesse sono di difficile custodia, ovveroquando la custodia risulta particolarmente onerosa o pericolosa per lasicurezza, la salute o l’igiene pubblica ovvero quando, anche all’esitodi accertamenti compiuti ai sensi dell’articolo 360, risulti evidentela violazione dei predetti divieti. L’autorita’ giudiziaria dispone ilprelievo di uno o piu’ campioni con l’osservanza delle formalita’ dicui all’articolo 364 e ordina la distruzione della merce residua.
3-ter.Nei casi di sequestro nei procedimenti a carico di ignoti, la poliziagiudiziaria, decorso il termine di tre mesi dalla data di effettuazionedel sequestro, puo’ procedere alla distruzione delle merci contraffattesequestrate, previa comunicazione all’autorita’ giudiziaria. Ladistruzione puo’ avvenire dopo 15 giorni dalla comunicazione salvadiversa decisione dell’autorita’ giudiziaria. E’ fatta salva lafacolta’ di conservazione di campioni da utilizzare a fini giudiziari.»;

b) al comma 1 dell’articolo 371-bis, dopo le parole:

«nell’articolo 51, comma 3-bis» sono inserite le seguenti: «e in relazione ai procedimenti di prevenzione»;

c) il comma 4 dell’articolo 449 e’ sostituito dal seguente:

«4.Il pubblico ministero, quando l’arresto in flagranza e’ gia’ statoconvalidato, procede al giudizio direttissimo presentando l’imputato inudienza non oltre il quindicesimo giorno dall’arresto, salvo che cio’pregiudichi gravemente le indagini.»;

d) al comma 5dell’articolo 449, il primo periodo e’ sostituito dal seguente: «Ilpubblico ministero procede inoltre al giudizio direttissimo, salvo checio’ pregiudichi gravemente le indagini, nei confronti della personache nel corso dell’interrogatorio ha reso confessione.»;

e) al comma 1 dell’articolo 450, le parole: «Se ritiene di procedere a giudizio direttissimo,» sono sostituite dalle seguenti:
«Quando procede a giudizio direttissimo,»;

f)al comma 1 dell’articolo 453, le parole: «il pubblico ministero puo’chiedere», sono sostituite dalla seguente: «salvo che cio’ pregiudichigravemente le indagini, il pubblico ministero chiede»;

g) all’articolo 453, dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti:

«1-bis.Il pubblico ministero richiede il giudizio immediato, anche fuori daitermini di cui all’articolo 454, comma 1, e comunque entro centottantagiorni dall’esecuzione della misura, per il reato in relazione al qualela persona sottoposta alle indagini si trova in stato di custodiacautelare, salvo che la richiesta pregiudichi gravemente le indagini.
1-ter.La richiesta di cui al comma 1-bis e’ formulata dopo la definizione delprocedimento di cui all’articolo 309, ovvero dopo il decorso deitermini per la proposizione della richiesta di riesame.»;

h) all’articolo 455, dopo il comma 1 e’ aggiunto il seguente:

«1-bis.Nei casi di cui all’articolo 453, comma 1-bis, il giudice rigetta larichiesta se l’ordinanza che dispone la custodia cautelare e’ statarevocata o annullata per so
pravvenuta insussistenza dei gravi indizi dicolpevolezza.»;

i) all’articolo 599, i commi 4 e 5 sono abrogati;

l) all’articolo 602, il comma 2 e’ abrogato;

m)all’articolo 656, comma 9, lettera a), dopo le parole: «della legge 26luglio 1975, n. 354, e successive modificazioni,» sono inserite leseguenti: «nonche’ di cui agli articoli 423-bis, 600-bis, 624-bis, e628 del codice penale,».

Art. 3.
Modifiche al decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274

1.All’articolo 4, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 28 agosto2000, n. 274, dopo le parole: «derivi una malattia di durata superiorea venti giorni» sono inserite le seguenti: «, nonche’ ad esclusionedelle fattispecie di cui all’articolo 590, terzo comma, quando sitratta di fatto commesso da soggetto in stato di ebbrezza alcolica aisensi dell’articolo 186, comma 2, lettera c), del decreto legislativo30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, ovvero da soggettosotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope,».

Art. 4.
Modifiche al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 e successive modificazioni

1.All’articolo 186 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, esuccessive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 2, lettera b), le parole: «l’arresto fino a tre mesi»
sono sostituite dalle seguenti: «l’arresto fino a sei mesi»;
b) al comma 2, lettera c), le parole: «l’arresto fino a sei mesi»
sonosostituite dalle seguenti: «l’arresto da tre mesi ad un anno» e sonoaggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Con la sentenza di condannaovvero di applicazione della pena a richiesta delle parti, anche se e’stata applicata la sospensione condizionale della pena, e’ sempredisposta la confisca del veicolo con il quale e’ stato commesso ilreato ai sensi dell’articolo 240, comma 2, del codice penale, salvo cheil veicolo stesso appartenga a persona estranea al reato. Il veicolosottoposto a sequestro puo’ essere affidato in custodia altrasgressore. La stessa procedura si applica anche nel caso di cui alcomma 2-bis.»;
c) dopo il comma 2-quater e’ inserito il seguente:
«2-quinquies.Salvo che non sia disposto il sequestro ai sensi del comma 2, ilveicolo, qualora non possa essere guidato da altra persona idonea, puo’essere fatto trasportare fino al luogo indicato dall’interessato o finoalla piu’ vicina autorimessa e lasciato in consegna al proprietario oal gestore di essa con le normali garanzie per la custodia. Le speseper il recupero ed il trasporto sono interamente a carico deltrasgressore.»;
d) al comma 7, il primo e il secondo periodo sono sostituiti dal seguente:
«Salvoche il fatto costituisca piu’ grave reato, in caso di rifiutodell’accertamento di cui ai commi 3, 4 o 5, il conducente e’ punito conle pene di cui al comma 2, lettera c)»;
e) al comma 7, terzoperiodo, le parole: «Dalle violazioni conseguono» sono sostituite dalleseguenti: «La condanna per il reato di cui al periodo che precedecomporta»;
f) al comma 7, quinto periodo, le parole: «Quando lostesso soggetto compie piu’ violazioni nel corso di un biennio,», sonosostituite dalle seguenti: «Se il fatto e’ commesso da soggetto gia’condannato nei due anni precedenti per il medesimo reato,».
2. Al comma 1 dell’articolo 187 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, sono apportate le seguenti modificazioni:
a)le parole: «e’ punito con l’ammenda da euro 1000 a euro 4000 el’arresto fino a tre mesi», sono sostituite dalle seguenti: «e’ punitocon l’ammenda da euro 1.500 a euro 6.000 e l’arresto da tre mesi ad unanno»;
b) alla fine e’ aggiunto il seguente periodo: «Si applicanole disposizioni dell’articolo 186, comma 2, lettera c), quinto e sestoperiodo, nonche’ quelle di cui al comma 2-quinquies del medesimoarticolo 186.».
3. All’articolo 189 del decreto legislativo 30aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, sono apportate leseguenti modifiche:
a) al comma 6, le parole: «da tre mesi a tre anni» sono sostituite dalle seguenti: «da sei mesi a tre anni»;
b) al comma 7, le parole: «da sei mesi a tre anni» sono sostituite dalle seguenti: «da un anno a tre anni».
4.All’articolo 222, comma 2, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo:«Se il fatto di cui al terzo periodo e’ commesso da soggetto in statodi ebbrezza alcolica ai sensi dell’articolo 186, comma 2, lettera c),ovvero da soggetto sotto l’effetto di sostanze stupefacenti opsicotrope, il giudice applica la sanzione amministrativa accessoriadella revoca della patente.».

Art. 5.
Modifiche al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286

1.All’articolo 12 del testo unico delle disposizioni concernenti ladisciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero,di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successivemodificazioni, dopo il comma 5 e’ inserito il seguente:
«5-bis.Salvo che il fatto costituisca piu’ grave reato, chiunque cede a titolooneroso un immobile di cui abbia la disponibilita’ ad un cittadinostraniero irregolarmente soggiornante nel territorio dello Stato e’punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. La condanna conprovvedimento irrevocabile comporta la confisca dell’immobile, salvoche appartenga a persona estranea al reato. Si osservano, in quantoapplicabili, le disposizioni vigenti in materia di gestione edestinazione dei beni confiscati. Le somme di denaro ricavate dallavendita, ove disposta, dei beni confiscati sono destinate alpotenziamento delle attivita’ di prevenzione e repressione dei reati intema di immigrazione clandestina.».

Art. 6.
Modificadel testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267,in materia di attribuzioni del sindaco nelle funzioni di competenzastatale

1. L’articolo 54 del testo unico delle leggisull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18agosto 2000, n. 267, e’ sostituito dal seguente:

«Art. 54(Attribuzioni del sindaco nelle funzioni di competenza statale). – 1.Il sindaco, quale ufficiale del Governo, sovrintende:
a) all’emanazione degli atti che gli sono attribuiti dalla legge e dai regolamenti in materia di ordine e sicurezza pubblica;
b) allo svolgimento delle funzioni affidategli dalla legge in materia di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria;
c) alla vigilanza su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l’ordine pubblico, informandone il prefetto.
2.Il sindaco, nell’esercizio delle funzioni di cui al comma 1, concorread assicurare anche la cooperazione della polizia locale con le Forzedi polizia statali, nell’ambito delle direttive di coordinamentoimpartite dal Ministro dell’interno – Autorita’ nazionale di pubblicasicurezza.
3. Il sindaco, quale ufficiale del Governo, sovrintende,altresi’, alla tenuta dei registri di stato civile e di popolazione eagli adempimenti demandatigli dalle leggi in materia elettorale, dileva militare e di statistica.
4. Il sindaco, quale ufficiale delGoverno, adotta, con atto motivato e nel rispetto dei principi generalidell’ordinamento, provvedimenti contingibili e urgenti al fine diprevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumita’pubblica e la sicurezza urbana. I provvedimenti di cui al presentecomma sono tempestivamente comunicati al prefetto anche ai fini dellapredisposizione degli strumenti ritenuti necessari alla loro attuazione.
5.Qualora i provvedimenti di cui ai commi 1 e 4 possano comportareconseguenze sull’ordinata convivenza delle popolazioni dei comunicontigui o limitrofi, il prefetto indice un’apposita conferenza allaquale prendono parte i sindaci interessati, il presidente dellaprovincia e, qualora ritenuto opportuno, soggetti pubblici e privatidell’ambito territoriale interessato dall’intervento.
6. In casi diemergenza, connessi con il traffico o co
n l’inquinamento atmosferico oacustico, ovvero quando a causa di circostanze straordinarie siverifichino particolari necessita’ dell’utenza o per motivi disicurezza urbana, il sindaco puo’ modificare gli orari degli esercizicommerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonche’,d’intesa con i responsabili territorialmente competenti delleamministrazioni interessate, gli orari di apertura al pubblico degliuffici pubblici localizzati nel territorio, adottando i provvedimentidi cui al comma 4.
7. Se l’ordinanza adottata ai sensi del comma 4e’ rivolta a persone determinate e queste non ottemperano all’ordineimpartito, il sindaco puo’ provvedere d’ufficio a spese degliinteressati, senza pregiudizio dell’azione penale per i reati in cuisiano incorsi.
8. Chi sostituisce il sindaco esercita anche le funzioni di cui al presente articolo.
9.Nell’ambito delle funzioni di cui al presente articolo, il prefettopuo’ disporre ispezioni per accertare il regolare svolgimento deicompiti affidati, nonche’ per l’acquisizione di dati e notizieinteressanti altri servizi di carattere generale.
10. Nelle materiepreviste dai commi 1 e 3, nonche’ dall’articolo 14, il sindaco, previacomunicazione al prefetto, puo’ delegare l’esercizio delle funzioni iviindicate al presidente del consiglio circoscrizionale; ove non sianocostituiti gli organi di decentramento comunale, il sindaco puo’conferire la delega a un consigliere comunale per l’esercizio dellefunzioni nei quartieri e nelle frazioni.
11. Nelle fattispecie dicui ai commi 1, 3 e 4, anche nel caso di inerzia del sindaco o del suodelegato nell’esercizio delle funzioni previste dal comma 10, ilprefetto puo’ intervenire con proprio provvedimento.
12. Il Ministrodell’interno puo’ adottare atti di indirizzo per l’esercizio dellefunzioni previste dal presente articolo da parte del sindaco.».

Art. 7.
Collaborazione della polizia municipale nell’ambito dei piani coordinati di controllo del territorio

1.I piani coordinati di controllo del territorio di cui al comma 1dell’articolo 17 della legge 26 marzo 2001, n. 128, determinano irapporti di reciproca collaborazione fra i contingenti di personaledella polizia municipale e gli organi di Polizia dello Stato. Per lestesse finalita’, con decreto da adottare entro sei mesi dalla data dientrata in vigore del presente decreto, il Ministro della giustizia, diconcerto con il Ministro dell’interno, con il Ministro dell’economia edelle finanze e con il Ministro della difesa, determina le procedure daosservare per assicurare, nel caso di interventi in flagranza di reato,l’immediata denuncia agli organi di Polizia dello Stato per ilprosieguo dell’attivita’ investigativa.

Art. 8.
Accesso della polizia municipale al Centro elaborazione dati del Ministero dell’interno

1.All’articolo 16-quater del decreto-legge 18 gennaio 1993, n. 8,convertito, con modificazioni, dalla legge 19 marzo 1993, n. 68, sonoapportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 1, le parole: «schedario dei veicoli rubati operante»
sonosostituite dalle seguenti: «schedario dei veicoli rubati o rinvenuti eallo schedario dei documenti d’identita’ rubati o smarriti operanti»;

b) dopo il comma 1 e’ inserito il seguente:

«1-bis.Il personale di cui al comma 1 puo’ essere, altresi’, abilitatoall’inserimento, presso il Centro elaborazione dati ivi indicato, deidati di cui al comma 1 acquisiti autonomamente.».

Art. 9.
Centri di identificazione ed espulsione

1.Le parole: «centro di permanenza temporanea» ovvero: «centro dipermanenza temporanea ed assistenza» sono sostituite, in generale, intutte le disposizioni di legge o di regolamento, dalle seguenti:
«centro di identificazione ed espulsione» quale nuova denominazione delle medesime strutture.

Art. 10.
Modifiche alla legge 31 maggio 1965, n. 575

1. Alla legge 31 maggio 1965, n. 575, sono apportate le seguenti modifiche:

a) l’articolo 2 e’ sostituito dal seguente:

«Art.2. – 1. Nei confronti delle persone indicate all’articolo 1 possonoessere proposte dal Procuratore nazionale antimafia, dal Procuratoredella Repubblica presso il tribunale del capoluogo di distretto ovedimora la persona, dal questore o dal direttore della Direzioneinvestigativa antimafia, anche se non vi e’ stato il preventivo avviso,le misure di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblicasicurezza e dell’obbligo di soggiorno nel comune di residenza o didimora abituale, di cui al primo e al terzo comma dell’articolo 3 dellalegge 27 dicembre 1956, n. 1423, e successive modificazioni.
2.Quando non vi e’ stato il preventivo avviso e la persona risultidefinitivamente condannata per un delitto non colposo, con lanotificazione della proposta il questore puo’ imporre all’interessatosottoposto alla misura della sorveglianza speciale il divieto di cuiall’articolo 4, quarto comma, della legge 27 dicembre 1956, n. 1423;
si applicano le disposizioni dei commi quarto, ultimo periodo, e quinto del medesimo articolo 4.»;

b)all’articolo 2-bis, comma 1, dopo le parole: «Il procuratore dellaRepubblica» sono inserite le seguenti: «, il procuratore dellaRepubblica presso il tribunale del capoluogo di distretto in relazioneai reati previsti dall’articolo 51, comma 3-bis, del codice diprocedura penale»;

c) all’articolo 2-ter, sono apportate le seguenti modifiche:

1)al secondo comma, dopo le parole: «A richiesta del procuratore dellaRepubblica,» sono inserite le seguenti: «del procuratore dellaRepubblica presso il tribunale del capoluogo di distretto in relazioneai reati previsti dall’articolo 51, comma 3-bis, del codice diprocedura penale,»;
2) al sesto comma, dopo le parole: «su richiestadel procuratore della Repubblica» sono inserite le seguenti: «, delprocuratore della Repubblica presso il tribunale del capoluogo didistretto in relazione ai reati previsti dall’articolo 51, comma 3-bis,del codice di procedura penale,»;
3) al settimo comma, dopo leparole: «su proposta del procuratore della Repubblica» sono inserite leseguenti: «, del procuratore della Repubblica presso il tribunale delcapoluogo di distretto in relazione ai reati previsti dall’articolo 51,comma 3-bis, del codice di procedura penale,»;

d) all’articolo 3-bis sono apportate le seguenti modifiche:

1)al settimo comma, dopo le parole: «su richiesta del procuratore dellaRepubblica» sono inserite le seguenti: «, del procuratore dellaRepubblica presso il tribunale del capoluogo di distretto in relazioneai reati previsti dall’articolo 51, comma 3-bis, del codice diprocedura penale,»;

e) all’articolo 3-quater sono apportate le seguenti modifiche:

1)al comma 1, dopo le parole: «il Procuratore della Repubblica» sonoinserite le seguenti: «, il Procuratore della Repubblica presso iltribunale del capoluogo di distretto in relazione ai reati previstidall’articolo 51, comma 3-bis, del codice di procedura penale»;
2)al comma 5, dopo le parole: «il procuratore della Repubblica» sonoinserite le seguenti: «, il procuratore della Repubblica presso iltribunale del capoluogo di distretto in relazione ai reati previstidall’articolo 51, comma 3-bis, del codice di procedura penale»;

f)all’articolo 10-quater, secondo comma, dopo le parole: «su richiestadel procuratore della Repubblica» sono inserite le seguenti «, delprocuratore della Repubblica presso il tribunale del capoluogo didistretto in relazione ai reati previsti dall’articolo 51, comma 3-bis,del codice di procedura penale».

Art. 11.
Modifiche alla legge 22 maggio 1975, n. 152

1.All’articolo 19, primo comma, della legge 22 maggio 1975, n. 152, e’aggiunto, in fine, il seguente periodo: «In deroga a quanto previstodall’articolo 2 della legge 31 maggio 1965, n. 575, nei casi
previstidal presente comma competente a richiedere le misure di prevenzione e’anche il Procuratore della Repubblica presso il tribunale nel cuicircondario dimora la persona.».

Art. 12.
Modifiche al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12

1. Dopo l’articolo 110-bis del regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, e’ inserito il seguente:

«Art.110-ter (Applicazione di magistrati in materia di misure diprevenzione). – 1. Il Procuratore nazionale antimafia puo’ disporre,nell’ambito dei poteri attribuiti in materia di misure di prevenzione eprevia intesa con il competente procuratore distrettuale,l’applicazione temporanea di magistrati della direzione nazionaleantimafia alle procure distrettuali per la trattazione di singoliprocedimenti di prevenzione. Si applica, in quanto compatibile,l’articolo 110-bis.
2. Se ne fa richiesta il procuratoredistrettuale, il Procuratore generale presso la Corte d’appello puo’,per giustificati motivi, disporre che le funzioni di pubblico ministeroper la trattazione delle misure di prevenzione siano esercitate da unmagistrato designato dal Procuratore della Repubblica presso il giudicecompetente.».

Art. 13.
Entrata in vigore

1.Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello dellasua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana esara’ presentato alle Camere per la conversione in legge.

Ilpresente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito nellaRaccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addi’ 23 maggio 2008

NAPOLITANO

Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri
Maroni, Ministro dell’interno
Alfano, Ministro della giustizia
Matteoli, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
Tremonti, Ministro dell’economia e delle finanze
Brunetta, Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione

Visto, il Guardasigilli: Alfano

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