CASSAZIONE SEZ. LAVORO N. 28887/2025 – ACCESSO ABUSIVO AI SISTEMI INFORMATICI, LICENZIAMENTO DISCIPLINARE E TUTELA DEI DIRITTI DELLA PERSONALITÀ – COMPARTO SANITÀ

CASSAZIONE SEZ. LAVORO N. 28887/2025 – ACCESSO ABUSIVO AI SISTEMI INFORMATICI, LICENZIAMENTO DISCIPLINARE E TUTELA DEI DIRITTI DELLA PERSONALITÀ – COMPARTO SANITÀ

con la Sentenza n. 28887 del 1° novembre 2025, la Corte di Cassazione – Sezione Lavoro è intervenuta su una vicenda di licenziamento disciplinare nel comparto Sanità, fornendo indicazioni molto chiare in materia di utilizzo dei sistemi informatici aziendali e tutela dei dati sensibili.

La pronuncia prende le mosse da un caso in cui una dipendente sanitaria aveva effettuato, nel corso di più anni, numerosi accessi al dossier sanitario elettronico di soggetti terzi, in assenza di qualsiasi ragione di servizio e per finalità esclusivamente personali. La Corte ha ritenuto tali fatti pienamente accertati e ha confermato la legittimità del licenziamento per giusta causa.

Il punto centrale della decisione è il seguente: l’accesso ai sistemi informatici aziendali non può mai essere considerato di lieve gravità quando non sia giustificato da esigenze di servizio. In ambito sanitario, l’utilizzo delle credenziali di accesso comporta una responsabilità particolarmente elevata, in quanto consente di entrare in contatto con dati altamente sensibili, tutelati sia dall’ordinamento penale sia dalla normativa e dai codici interni di comportamento.

Secondo la Corte, l’azienda non può continuare a riporre fiducia in un dipendente che approfitta della propria posizione lavorativa e del proprio profilo di autorizzazione per acquisire informazioni riservate di terzi a fini personali.

La Cassazione chiarisce inoltre che, in presenza di violazioni di questo tipo, non trova spazio il principio di gradualità della sanzione. La gravità della condotta è considerata intrinseca, perché incide direttamente sul rapporto fiduciario e sui diritti della personalità dei terzi coinvolti, in primis il diritto alla riservatezza. Per questo motivo, la sanzione espulsiva prevista dall’art. 18, comma 8, del CCNL Sanità è ritenuta proporzionata e conforme al sistema disciplinare di comparto.

La sentenza richiama i funzionari a una particolare attenzione nella gestione delle vertenze disciplinari in sanità. L’uso improprio dei sistemi informatici, soprattutto quando coinvolge dati sanitari, è oggi considerato dalla giurisprudenza un comportamento di massima gravità, difficilmente difendibile sul piano disciplinare.

È quindi fondamentale distinguere con chiarezza tra:

  • accessi legittimi, funzionali all’attività lavorativa;
  • accessi effettuati per finalità personali, anche se privi di diffusione esterna dei dati.

Questa pronuncia conferma un orientamento rigoroso, ma coerente con la centralità della tutela dei diritti della persona e della fiducia che deve caratterizzare il rapporto di lavoro pubblico, in particolare in sanità.
La UIL FPL ribadisce la necessità di informare correttamente lavoratrici e lavoratori sui limiti dell’utilizzo degli strumenti informatici aziendali: la difesa dei diritti passa anche dalla consapevolezza dei doveri e dalla responsabilità nell’esercizio della funzione pubblica.

LICENZIAMENTO_SANITA

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