Un tema che diventa sempre più un’emergenza nazionale e ancora più lombardo e milanese. Davanti a prezzi di affitto e acquisto in continua crescita e stipendi sempre più poveri, i lavoratori sono obbligati, ogni giorno di più, ad allontanarsi dalle grandi città dove peraltro rappresentano il motore dell’economia.
Così se da un lato i concorsi pubblici vanno deserti, anche perché gli stipendi non bastano a trasferirsi nelle città, dall’altro chi tenta di resistere spesso diventa un inquilino moroso incolpevole perché non è in grado di far fronte con il solo stipendio a vitto ed alloggio. E mentre fioccano forum e dibattiti il sindacato è impegnato a cercare misure concrete e realistiche per garantire a lavoratori, famiglie e studenti un diritto sacrosanto.
Davanti a una Milano per pochi, tra grattacieli, inchieste della magistratura e PGT fantasma, la Uil Lombardia, che da tempo ha evidenziato il tema, ha lanciato anche la sua campagna di Piano Casa ai Lavoratori facendosi portavoce verso i sindaci dei capoluoghi della regione e all’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) perché con piani sovracomuali si torni a investire su un’edilizia residenziale pubblica a prezzi calmierati e accessibili a tutti anche attraverso un welfare aziendale di secondo livello. Perché solo così sarà possibile mettere un freno ad una vera e propria emergenza.



