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Avvio negoziato per il rinnovo del CCNL 2019-2021 Funzioni Locali

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Questa mattina si è aperto il negoziato per il rinnovo del CCNL del comparto delle Funzioni Locali 2019-2021.

Il Presidente dell’Aran introducendo i lavori ha ricordato i contenuti dell’atto di indirizzo ed il quadro economico nell’ambito del quale deve svolgersi la trattativa. Inoltre, ha auspicato un celere svolgimento del negoziato, proponendo di lavorare attraverso tre sessioni contrattuali specifiche: l’aggiornamento della parte normativa (disciplina delle assenze, disciplina degli istituti normo – economici), revisione dell’ordinamento professionale e disciplina del rapporto di lavoro agile.

Il nuovo contratto arriva a due anni dalla sua scadenza e dopo un periodo difficilissimo dovuto alla pandemia e rappresenta una opportunità straordinaria per far emergere il forte legame fra la disciplina del rapporto di lavoro, le relazioni sindacali, l’ordinamento professionale e i cambiamenti dell’organizzazione del lavoro, come elementi essenziali per il miglioramento dei servizi a beneficio dei cittadini e del Paese e sfatare luoghi comuni, spesso ostili al lavoro pubblico, in nome dei quali l’andamento dei provvedimenti legislativi, negli anni, è stato restrittivo delle prerogative contrattuali.
Anche per questo svolgeremo il negoziato in coerenza con i contenuti del Patto sottoscritto lo scorso 10 marzo, richiamando il Governo alla necessità di una iniziativa politica che sposi gli impegni assunti, a cominciare dal superamento del tetto alle risorse dei trattamenti economici accessori fissato dall’art 23, comma 2 del D. lgs 75/2017, che potrà liberare risorse per il salario accessorio, proseguendo con il necessario finanziamento da parte del Governo di nuove risorse economiche utili a finanziare un nuovo e soddisfacente sistema di riclassificazione.

Il Dl 80 offre delle opportunità rispetto a quegli strumenti che riguardano le norme di prima applicazione sulla riclassificazione, ma bisogna guardare a soluzioni flessibili. La nuova disciplina delle progressioni, può trovare utile risposta nella contrattazione purché si mantengano un doppio livello di valorizzazione: da un lato quello delle competenze, dall’altro quello dell’esperienza.

Abbiamo poi ricordato, sinteticamente, gli obiettivi che ci siamo dati con le piattaforme unitarie presentate alle lavoratrici e ai lavoratori nella campagna di assemblee “#RinnoviamolaPA”:

– Restituire dignità e valore al ruolo della contrattazione collettiva integrativa con il perfezionamento e il rafforzamento di un più efficace sistema di relazioni sindacali;
– Tutelare maggiormente il lavoro pubblico con politiche di prevenzione e nuovi modelli organizzativi che facilitino la conciliazione tra le attività lavorative ed oggettive esigenze di natura personale. Sviluppare forme di welfare aziendale anche su base territoriale;
– Aggiornare la parte normativa e adeguare il sistema dei diritti individuali di chi opera nelle amministrazioni pubbliche mutuando laddove necessario le condizioni di miglior favore riconosciute nel settore privato;
– Valorizzare e qualificare il lavoro, introducendo un nuovo sistema di classificazione del personale che sia in grado di riconoscere le evoluzioni delle molte professionalità presenti nel sistema delle Regioni, delle Autonomie locali e delle Camere di Commercio, nonché di superare le tante situazioni di sotto inquadramento presenti negli enti;
– Definizione di una sezione contrattuale del personale dei servizi educativi e scolastici e la corretta collocazione ed utilizzo delle Avvocature negli Enti Pubblici;
– La necessaria ripresa dell’evoluzione retributiva attraverso l’incremento dei valori stipendiali e il rifinanziamento e la semplificazione dei fondi per la contrattazione integrativa superando blocchi legislativi invasivi della autonomia finanziaria propria delle Autonomie Locali;
– La contrattazione associata deve essere obbligatoria per i comuni appartenenti ad una unione comunale o in caso di servizi associati ai sensi di legge;
– Revisione complessiva del sistema di classificazione e delle declaratorie, nonché delle relative esemplificazioni, in cui le caratteristiche dell’Ente, l’apporto professionale, le competenze richieste, la formazione certificata e l’esperienza siano elementi caratterizzanti un nuovo sviluppo delle carriere interne; – Proseguire la positiva esperienza della sezione specifica della Polizia locale implementandone i contenuti e definendo, nel quadro del nuovo sistema di classificazione, un’analisi attenta e specifica per l’ordinamento professionale della Polizia Locale;
– Occorre prevedere in questo CCNL regole certe ed omogenee sullo smart-working. Su quest’ultimo punto abbiamo sottolineato l’opportunità e l’utilità, visto le scadenze ravvicinate in merito alla modalità di lavoro presso le PPAA, di dare una priorità alla trattazione del tema. Su tale richiesta l’ARAN ha dato una propria disponibilità.

Il tavolo è stato aggiornato alle prossime 2 settimane quando il Presidente riconvocherà le parti, presentando un indice dettagliato dei lavori.

Vi terremo informati sul prosieguo dei lavori.

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