il 17 giugno 2026 UIL, CGIL e CISL hanno definito una proposta unitaria per la realizzazione di un nuovo Accordo Quadro Interconfederale da sottoscrivere con le principali associazioni datoriali del settore privato. Il testo dell’intesa è stato trasmesso alle controparti datoriali per l’avvio del confronto.
La piattaforma affronta alcuni temi strategici per il futuro delle relazioni industriali nel nostro Paese: modello contrattuale, crescita dei salari, rappresentanza sindacale e datoriale, contrasto ai contratti pirata e al dumping contrattuale, formazione, salute e sicurezza sul lavoro e partecipazione dei lavoratori alle scelte aziendali.
Tra gli obiettivi principali vi è il rafforzamento del sistema contrattuale fondato su due livelli di contrattazione, nazionale e decentrata, valorizzando il ruolo del CCNL come strumento di tutela economica e normativa per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori del settore. L’intesa punta inoltre a garantire una crescita delle retribuzioni in grado di recuperare e incrementare il potere d’acquisto dei salari.
Un tema centrale è quello della rappresentanza, attraverso la certificazione della rappresentatività sindacale e datoriale basata su dati certi e verificabili. L’obiettivo è rendere più trasparente il sistema delle relazioni industriali, contrastare efficacemente il dumping contrattuale e i cosiddetti “contratti pirata” e rafforzare il ruolo delle organizzazioni realmente rappresentative.
L’intesa dedica inoltre particolare attenzione alla formazione continua, individuata come diritto fondamentale delle lavoratrici e dei lavoratori e leva strategica per affrontare le trasformazioni tecnologiche e organizzative del lavoro.
Grande rilievo viene attribuito anche alle politiche per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, attraverso il rafforzamento del ruolo degli RLS, della formazione nonché la partecipazione delle parti sociali.
Infine, il documento propone di sviluppare nuove forme di partecipazione dei lavoratori, valorizzando il confronto preventivo sulle scelte organizzative determinate dalla digitalizzazione, dall’intelligenza artificiale e dalle trasformazioni produttive in atto.
Si tratta di una proposta importante che mira a rafforzare la contrattazione collettiva, la democrazia sindacale e la tutela del lavoro, aggiornando le regole delle relazioni industriali alle nuove sfide economiche, produttive e sociali.




