CASSAZIONE SUSSISTENZA DEL REATO DI CORRUZIONE NON DIPENDE DALL'ENTITÀ DELLA SOMMA RICEVUTA

CASSAZIONE – SUSSISTENZA DEL REATO DI CORRUZIONE NON DIPENDE DALL’ENTITÀ DELLA SOMMA RICEVUTA

La Corte di Cassazione, con la sentenza Cass. Pen. Sez. VI, n. 1620 del 14 gennaio 2026, ha ribadito un principio di fondamentale importanza per tutti i dipendenti pubblici: il reato di corruzione non dipende da quanto si riceve, ma dal fatto stesso di riceverlo in cambio dell’esercizio delle proprie funzioni.

Il caso da cui origina la pronuncia riguarda due dipendenti di un’agenzia funebre che avevano corrisposto somme di modesta entità — cinquanta euro per volta — a un operatore obitoriale affinché provvedesse alla vestizione delle salme. Una vicenda apparentemente minore, ma che la Corte ha ritenuto pienamente integrante il reato di corruzione.

Il punto centrale della decisione riguarda un argomento difensivo che viene spesso avanzato in situazioni simili: l’idea che il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (d.P.R. 62/2013), consentendo l’accettazione di regalie fino a 150 euro nell’ambito delle normali relazioni di cortesia, possa in qualche modo “coprire” condotte di questo tipo.

La Corte ha respinto questa tesi in modo netto. Quella norma ha natura esclusivamente deontologica e disciplinare: stabilisce cosa è vietato sul piano del comportamento del dipendente, ma non tocca in alcun modo il profilo penale. Se c’è un accordo — anche tacito, anche per pochi euro — tra chi esercita una funzione pubblica e chi ne beneficia, il reato è integrato.

La Corte aggiunge un’ulteriore considerazione, per certi versi ancora più significativa: la tenuità della somma non attenua il disvalore del fatto, anzi può aggravarlo, perché rivela un pubblico ufficiale disposto a tradire i propri doveri per un compenso irrisorio.

Il messaggio per tutti i dipendenti pubblici è dunque chiaro e non ammette zone grigie: la funzione pubblica non ha prezzo, e nessun importo — per quanto piccolo — può giustificare un accordo che la metta in vendita.

Per approfondimenti sul testo integrale della sentenza e per qualsiasi necessità di assistenza, i funzionari possono rivolgersi alla segreteria UIL FP Milano.

 

06_08_Impiego Pubblico – Reato corruzione

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