Prima casa: nuove agevolazioni anche dopo l'unione di due immobili

Prima casa: nuove agevolazioni anche dopo l’unione di due immobili

Una recente interpretazione dell’Agenzia delle Entrate chiarisce un aspetto importante in materia di agevolazioni “prima casa”. Chi in passato ha acquistato un’abitazione usufruendo dei benefici fiscali e successivamente ha ampliato la propria casa acquistando e accorpando un immobile confinante, può accedere nuovamente alle agevolazioni per l’acquisto di una nuova abitazione.

La possibilità è riconosciuta anche quando i due immobili originari sono stati fusi catastalmente e costituiscono oggi un’unica unità immobiliare. Per ottenere il beneficio sul nuovo acquisto è però necessario vendere l’immobile attualmente posseduto entro due anni dalla stipula del nuovo atto.

La pronuncia affronta anche il tema del credito d’imposta collegato al nuovo acquisto. In questo caso il contribuente può recuperare parte delle imposte già versate in passato, ma soltanto con riferimento all’abitazione acquistata originariamente con le agevolazioni “prima casa”. Restano esclusi dal calcolo gli importi pagati per eventuali immobili acquistati senza beneficiare del regime agevolato.

Il chiarimento rappresenta una buona notizia per chi, nel corso degli anni, ha modificato le proprie esigenze abitative ampliando la casa di proprietà e oggi intende trasferirsi in una nuova abitazione senza perdere le opportunità offerte dalla normativa fiscale sulla prima casa.

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